
LATTE DI MANDORLA DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
Perché il latte di mandorla Valdibella? PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE IPERTENSIONE ARTERIOSA-IPERCOLESTEROLEMIA ATTIVITA’ SUL METABOLISMO GLICIDICO E DIABETE MELLITO DIETE PER CELIACI E INTOLLERANTI AL LATTOSIO
Perché la mandorla?La mandorla è un seme e come tale possiede della caratteristiche nutrizionali importanti:
Perché è utile?
Perché il latte di mandorla Valdibella?
DIETE IPOCALORICHELa dieta, in un programma di riduzione del peso corporeo deve prevedere un ridotto apporto calorico nel rispetto degli elementi necessari allo stato di salute; pertanto sono state proposte diete ipocaloriche con prevalente apporto in proteine o in carboidrati o con un aumento nel consumo di mandorle. Uno studio americano, randomizzato, prospettivo, compara in 65 pazienti con BMI compreso fra 27 e 55, una dieta ipocalorica con prevalente assunzione di carboidrati complessi ( 53% delle calorie fornite da carboidrati complessi e 18% da grassi di cui 5% MUFA) verso una dieta ipocalorica arricchita con mandorle 84 gr/die che contengono acidi grassi monoinsaturi: MUFA ( 32% delle calorie da carboidrati complessi 39% da grassi di cui 25% da MUFA), valutando parametri antropometrici, metabolici. Risultati: la dieta arricchita con mandorle presenta una maggiore riduzione del peso corporeo : BMI (18 vs 11%), della circonferenza addominale (14 vs 9%) della massa grassa (30 vs 20%) acqua corporea totale (8 vs 1% ) e pressione sistolica (11 vs 0%); LDL-colesterolo aumenta nel gruppo dieta + carboidrati complessi ( + 15%) e si riduce nel gruppo dieta + mandorle (- 6 %); inoltre si assiste ad una significativa riduzione della insulino resistenza e della terapia insulinica in pazienti con diabete di tipo 2.
Due studi di coorte confermano il dato di una riduzione significativa del BMI nelle diete ipocaloriche arricchite con mandorle : il primo interessa 31200 californiani ( Fraser et al) il secondo 86000 iinfermieri americani (Hu et al) Questi dati suggeriscono che una dieta ricca di mandorle in regime ipocalorico ottiene un maggiore riduzione del peso corporeo e migliora il quadro della Sindrome Metabolica.
PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE IPERTENSIONE ARTERIOSA-IPERCOLESTEROLEMIAL’ipertensione arteriosa e l’ipercolesterolemia sono i 2 maggiori fattori di rischio modificabili per lo sviluppo della cardiopatia ischemica che rappresenta la prima causa di morte nei paesi occidentali; il primo passo nel trattamento è rappresentato dalla dieta : iposodica e ipocolesterolemica. Il Latte di Mandorla Biologico Valdibella presenta un basso contenuto in sodio <0,01 gr/100 gr e non contiene colesterolo, pertanto è indicato sia nella diete iposodiche per i paziente con ipertensione arteriosa che nelle ipercolesterolemie. Negli ultimi 10 anni, numerose evidenze epidemiologiche e cliniche hanno mostrato che diete con un maggior consumo di mandorle presentano un effetto protettivo sul rischio cardiovascolare; 4 studi di coorte dimostrano una riduzione del rischio di eventi per malattia coronaria di circa il 30-50 %.
Uno di questi studi di coorte condotto in California negli anni 90 mostra che l’aumento del consumo di mandorle ha un effetto protettivo su eventi fatali e non fatali nella cardiopatia ischemica. Nello studio, che presenta un Follow up di 6 anni, sono stati inclusi 31700 soggetti e dopo aver considerato variabili come età, sesso, fumo, BMI ( peso), esercizio fisico, pressione arteriosa, il Rischio Relativo di eventi cardiovascolari fatali e non fatali, in rapporto al consumo giornaliero di mandorle era:
Sabate J Eur J Clin Nutr 1993 Sep; 47Suppl 1 : S71-75 Un secondo studio effettuato su 86.000 infermiere ha evidenziato che donne che assumevano almeno 5 mandorle al giorno presentano una riduzione del RR di 0,65 sia per eventi fatali che non fatali della cardiopatia ischemica. Quali possono esser le ragioni di tali evidenze?
Hu FB et al J Am Coll Nutr 2001;20:5-19
METABOLISMO LIPIDICOMolti studi hanno evidenziato che la presenza di mandorle nella dieta modifica la concentrazione di Lipoproteine , Apoliproteine e colesterolo. In un trial controllato e randomizzato su soggetti sani o con modesta ipercolesterolemia l’assunzione di una una dieta isoenergentica in cui le mandorle contribuiscono in percentuale dello 0 , 10 o 20 % all’apporto calorico totale, evidenzia un rapporto inverso con la concentrazione sierica del colesterolo totale , LDL-Colesterolo ( cattivo) e apolipoproteina B con una elevata significatività statistica ( p < 0,001) ed una riduzione del rapporto fra LDL/HDL colesterolo e Apolipoproteinmeia B/ Apolipoproteinemia B. L’assunzione di 68 gr di mandorle in una dieta di 2000 calorie migliora il profilo lipidico e la riduzione di colesterolo totale e LDL è correlata alla quantità di mandorle assunte. Sabate J et al Am J Clin Nutr 2003 Jun; 77 (6) 1379-84
ATTIVITA’ ANTIOSSIDANTELa cardiopatia ischemica è associata a disfunzione dell’endotelio dei vasi arteriosi, il rischio viene ridotto dalla presenza di sostanze antiossidanti, fra le quali gli acidi grassi mono e poliinsaturi omega-3 ed omega-6. Un trial randomizzato cross over, su 21 soggetti ipercolesterolemici confronta una dieta mediterranea a basso contenuto di colesterolo con una dieta di pari calorie che presenta il 32% delle calorie da acidi grassi monoisaturi presenti nelle mandorle; le differenze vengono effettuate mediante prelievo ematico e misurazione ultrasonografica della funzione motoria dell’arteria brachiale. I risultati evidenziano che la dieta con aggiunta di mandorle migliora la dilatazione dell’arteria, endotelio- dipendente e riduce i livelli di adesione cellulare Rose et al Circulation 2004 Apr 6 : 109(13)1609-14 Un trial cross over su 16 soggetti ha valutato una dieta in cui le mandorle rappresentavano lo 0% , il 10% e il 20 % delle calorie assunte . I risultati evidenziano che le dieta con assunzione di mandorle presentano una riduzione della concentrazione dei lipidi plasmatici e una aumento del contenuto di alfa-tocoferolo nei globuli rossi. Un effetto dose risposta era osservato fra la percentuale di energia nella dieta fornita dalle mandorle e il rapporto alfa-tocoferolo/colesterolo totale. Jambazian PR et al J Am Diet Assoc 2005 Mar; 105(3):449-454
ATTIVITA’ SUL METABOLISMO GLICIDICO E DIABETE MELLITOLe mandorle riducono il rischio cardiovascolare e migliorano il profilo lipidico. I pazienti diabetici presentano un elevato rischio cardiovascolare e spesso nella s. metabolica un alterato profilo lipidico che aumenta il rischio ischemico. Per valutare l’effetto di una dieta con aggiunta di mandorle, sulla attività insulinica e sul profilo lipidico in pazienti normoglicemici e in pazienti con diabete mellito di tipo II sono stati eseguiti due studi: Studio 1 : valutazione dell’attività insulinica in 20 soggetti sani con assunzione di 100 gr di mandorle al giorno per 4 settimane ; il risultato è che non si modifica significativamente la sensibilità all’insulina , si assiste ad un modesto aumento del peso corporeo ed ad una riduzione del 21e 29% rispettivamente del colesterolo totale e dell’LDLcolesterolo (p < 0,05) Studio 2: un rtc randomizzato cross over che compara 4 tipi di dieta in 30 volontari con diabete tipo 2:
Nessuna variazione significativa dei valori glicemici era osservata nei 4 tipi di dieta; inoltre i valori più bassi in colesterolo si osservavano con la dieta di tipo 1. In conclusione la dieta arricchita con mandorle non altera la sensibilità all’insulina nei soggetti sani o la glicemia nei pazienti con diabete mellito. Le mandorle hanno un effetto positivo sui lipidi sierici nel soggetti sani e producono effetti simili agli acidi grassi monoinsatui dell’olio nei soggetti diabetici. Lovejoy JC et al Am J Clin Nutr 2002 Nov ; 76(5):1000-6 Il latte di mandorla da agricoltura biologica senza zucchero rappresenta pertanto un valido nutriente per i soggetti diabetici, consentendo un apporto calorico con acidi grassi mono e polinsaturi , vit E evitando alterazioni dell’equilibrio glicemico.
DIETE PER CELIACI E INTOLLERANTI AL LATTOSIONel latte di mandorla da agricoltura biologica non è presente glutine e pertanto è un alimento indicato per i soggetti con intolleranza al glutine, che vogliano utilizzare un alimento con le proprietà e gli effetti benefici delle mandorle. L’assenza, ovvia di lattosio, ne motiva l’uso nei casi in cui è verosimile una intolleranza al lattosio, che spesso si presenta transitoria per svariati motivi : dispepsie, colon irritabile, assunzione di antibiotici, enteriti virali, tossinfezioni alimentari ... Sostituire il latte vaccino, nei casi in cui è presente una intolleranza, con il latte di mandorla da agricoltura biologica consente di mantenere un elevato valore energetico con apporto di sostanze nobili quali gli acidi grassi polinsaturi, associato ai benefici effetti sia sul metabolismo del colesterolo e dei lipidi che sul sistema digerente, facilitando l’assunzione di calcio, ferro, zinco e rame attraverso il suo potere alcalinizzante; la presenza di acidi grassi monoinsaturi, inoltre, migliora la digeribilità degli alimenti e l’evacuazione riducendo la stipsi.
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