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Due valli per una sola cima

da Valli Unite a Valdibella, un incontro prezioso

di Duncan Okech e Lorenza Licari

Siamo stati felici di accogliere una rappresentanza di Valli Unite, una cooperativa piemontese nata nell’81 con l’idea forte che cooperazione e cura potessero e dovessero andare a braccetto (se volete saperne di più ecco il loro sito www.valliunite.com).
Agricoltori anche loro, animati dallo stesso spirito di fare e di fare bene, con l’idea strampalata di cambiare il mondo.
È sempre una sensazione gratificante incontrare agricoltori di diverse regioni che condividono con noi la stessa filosofia di pratica pulita dell’agricoltura.

“La meraviglia di pensarsi isola e ritrovarsi arcipelago”, questa frase detta da Matteo, Dirk, Edo, Lucille e Paola caratterizza due realtà simili come le nostre, perché sintetizza il valore delle relazioni umane e il senso comune di fare rete, condividendo stili di vita e la scelta di produrre del cibo buono per tutti, rispettando l’ambiente e la biodiversità.

Hanno fatto un viaggio di 1500 chilometri per conoscerci e raccontarci di loro, della loro esperienza cooperativistica ma soprattutto per confrontarsi sul campo rispetto a pratiche e metodi. Siamo stati in vigna discutendo sui tipi di allevamento della vite, su alcune differenze sostanziali dovute alle diversità pedoclimatiche ma anche alle tradizioni agricole che da entrambe le parti sono così radicate.
E poi abbiamo piantato insieme due alberi di giuggiole, antica varietà di frutto quasi scomparso ormai, come a sancire un legame tra nord e sud che possa promuovere una rete fruttuosa di collaborazione, perché quando si condividono visioni del mondo nessuna distanza è mai troppa.

Sappiamo benissimo che ogni giorno l’agricoltore deve affrontare sfide antiche e nuove e condividere il know-how con altri agricoltori consente all’agricoltura di trovare soluzioni dall’interno.
I temi sono fondamentali perché riguardano tutti indistintamente. Il produttore agricolo ha la grande responsabilità di far arrivare sulla tavola un cibo sano e dall’altra parte i consumatori, con le loro scelte quotidiane e consapevoli contribuiscono a portare il cambio di paradigma sul sistema alimentare, ambientale e sulla sostenibilità economica.
L’idea strampalata di cambiare il mondo forse così risulta meno strampalata e più concreta.

  

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