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Agricoltura biologica
come scelta

Abbiamo ereditato dai nostri padri
un sapere colturale e l’abbiamo
coniugato con quello culturale.
Loro ci hanno indicato la strada
e noi oggi la percorriamo
con una nuova consapevolezza.

Siamo convinti che l’agricoltura biologica non sia una nostalgia per un passato ormai compiuto: rappresenta invece una tra le risposte più urgenti all’imminente futuro del pianeta, che dipende dalla capacità di saper cambiare rotta.

La terra che abbiamo ereditato dai nostri padri ha subìto pesanti cambiamenti, dal dopoguerra in poi. Riappropriarcene è un dovere, perché è piena di promesse che riuscirà a mantenere solo se impariamo ad osservarla, conoscerla, ascoltarla meglio. Per capire di cosa ha bisogno, per nutrirsi meglio e per rifiorire in fretta.

Perché i terreni che coltiviamo sono veramente vivi.
E per mantenere questa vitalità è necessario ristabilire
l’equilibrio dimenticato, riservando un’attenzione particolare
alla diversità biologica nei processi produttivi.

Le buone pratiche di gestione del suolo, le rotazioni agricole, i riposi stessi, sono alcuni degli esempi che contribuiscono alla realizzazione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della biodiversità.

In fondo è un pensiero semplice: dalla terra viene il nostro nutrimento e dunque più essa sta bene, migliore sarà la nostra salute.

Agricoltura biologica
come scelta

Abbiamo ereditato dai nostri padri un sapere colturale e l’abbiamo coniugato con quello culturale. Loro ci hanno indicato la strada e noi oggi la percorriamo con una nuova consapevolezza.

Siamo convinti che l’agricoltura biologica non sia una nostalgia per un passato ormai compiuto: rappresenta invece una tra le risposte più urgenti all’imminente futuro del pianeta, che dipende dalla capacità di saper cambiare rotta.

La terra che abbiamo ereditato dai nostri padri ha subìto pesanti cambiamenti, dal dopoguerra in poi. Riappropriarcene è un dovere, perché è piena di promesse che riuscirà a mantenere solo se impariamo ad osservarla, conoscerla, ascoltarla meglio. Per capire di cosa ha bisogno, per nutrirsi meglio e per rifiorire in fretta.

Perché i terreni che coltiviamo sono veramente vivi. E per mantenere questa vitalità è necessario ristabilire l’equilibrio dimenticato, riservando un’attenzione particolare alla diversità biologica nei processi produttivi.

Le buone pratiche di gestione del suolo, le rotazioni agricole, i riposi stessi, sono alcuni degli esempi che contribuiscono alla realizzazione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della biodiversità.

In fondo è un pensiero semplice: dalla terra viene il nostro nutrimento e dunque più essa sta bene, migliore sarà la nostra salute.

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